La protesta dei 5Stelle a Conte sulla liquidazione ai consiglieri della Regione Puglia

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Ventinove consiglieri comunali pugliesi del M5S hanno scritto una lettera all’ex premier Giuseppe Conte, attuale presidente dei pentastellati, per protestare contro il provvedimento, votato all’unanimità dal Consiglio regionale pugliese, che ha reintrodotto nei giorni scorsi, in maniera retrodatata e dopo 8 anni, l’assegno di fine mandato per tutti i consiglieri regionali.

L’emendamento è stato firmato da tutti i capigruppo e approvato dai 40 consiglieri presenti in Aula durante l’ultima seduta prima della pausa estiva. L’unica contraria alla reintroduzione, e a protestare nei giorni successivi, è stata la consigliera regionale Antonella Laricchia (M5S) che il giorno della votazione era assente. “Come portavoce del movimento nei diversi consigli comunali della nostra regione – si legge nella lettera indirizzata a Conte – ogni giorno viviamo il rapporto costante con i cittadini e con gli attivisti dei circoli locali del Movimento e non possiamo non evidenziare lo sgomento e la delusione da parte nostra, degli attivisti, dei simpatizzanti e dei cittadini rispetto al ripristino del trattamento di fine mandato per i consiglieri della Regione Puglia, avvenuto con un emendamento ‘per articolo aggiuntivo’ con la firma di tutti i capigruppo, tra cui la nostra portavoce Grazia Di Bari”. L’assegno fu abolito nel novembre del 2012 dal governo Vendola.

“Riteniamo – scrivono i consiglieri comunali – che tale atto non sia in linea con i principi del Movimento, elencati nella Carta dei principi e dei valori declinati dallo statuto recentemente approvato”. “Le chiediamo – concludono – per questo di esprimersi in merito a questa situazione e, se possibile, porre rimedio”.

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