Antonella Palmisano a Mottola in festa, “Vorrei il bis della medaglia”

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“Il mio prossimo step è la vacanza in Sardegna, cosa che avevo già prenotato in tempi non sospetti, prima dell’oro olimpico. Spero di riuscire a farla ed essere un pochino tranquilla per una settimana ma forse gli eventi non me lo concederanno. Dopodiché, sedermi a tavolino e programmare la stagione futura anche perché ci sono un europeo e un mondiale attaccati e, perché no?, dopo un oro olimpico bissare con qualche altra medaglia”. Lo ha detto ieri sera a Mottola (Taranto) la campionessa olimpica Antonella Palmisano, medaglia d’oro a Tokio 2020 nella marcia 20 chilometri, tornata nel suo paese per ricevere l’abbraccio della famiglia e dei concittadini.

Accoglienza in grande stile per Antonella Palmisano, che ha conquistato l’oro nel giorno del suo 30esimo compleanno, tra Municipio, dove c’è stata una prima cerimonia, e “Terrazze del Mezzogiorno” per i saluti della comunità locale, tra festa, banda e fuochi d’artificio.

C’erano i rappresentanti della Guardia di Finanza (Antonella è infatti un’atleta del Corpo sportivo Fiamme Gialle così come il marito Lorenzo Dessi), del Coni, della Fidal e delle istituzioni. C’erano infatti i presidenti della Regione Puglia, Michele Emiliano, della Provincia di Taranto, Giovanni Gugliotti, e il sindaco di Mottola, Giampiero Barulli. Emiliano ha anche baciato la medaglia d’oro che Palmisano portava in evidenza al collo. “L’intesa è molto forte, mi sento che faccio parte di questa terra – ha detto Palmisano a proposito delle sue origini di Mottola -, mi hanno insegnato l’umiltà e tanti altri valori che mi porto dietro, e sono sempre molto contenta di ritornare per gioire insieme”. Palmisano è arrivata all’aeroporto di Bari da Roma (dove risiede) e da qui si è trasferita a Mottola.

“Appena arrivati a Mottola, la priorità per me e per mio marito era prendere un’ora di tempo e andare nel luogo dove ci siamo sposati – ha detto l’atleta -. Ne avevamo bisogno. Così mi sono rilassata un attimo. Dopodiché trucco e parrucco per questa festa, ma la mia priorità era vedere tutta la mia famiglia, era vedere soprattutto i nonni, riabbracciarli, e mi hanno fatto uscire un po’ di lacrime, cosa che l’inno non mi aveva procurato. Eppoi -ha detto ancora Palmisano- tutto questo susseguirsi di cose belle ed emozionanti”.

Foto: Sportface

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