Mons. Santoro, Arcivescovo di Taranto: «Se vogliamo superare il divario, al sud almeno il 70% del PNNR”

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L’Arcivescovo di Taranto, Mons. Filippo Santoro, presenta la 49esima Settimana sociale dei cattolici italiani intitolata “Il pianeta che speriamo” che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre prossimi.

“Per Taranto la Settimana sociale si pone nella prospettiva di un cambiamento di rotta” – esordisce Mons. Santoro – “perchè in tutti questi anni c’è stato un ondeggiare, tra interventi della magistratura, interventi del governo, per cui la fabbrica ex Ilva si chiudeva, non si chiudeva”.

“Quello che la Settimana sociale propone è un cambiamento di sguardo” – prosegue Mons. Santoro – “lo sguardo che proponiamo nella Settimana sociale è lo sguardo che Papa Francesco ci offre nella Laudato sì, lo sguardo dell’ecologia integrale, perchè non si può prendere un problema isolatamente, non si può prendere la questione ambientale da sola. E quindi bisogna coniugarla con quella lavorativa, l’ecologia sociale, con l’ecologia culturale e l’ecologia della vita famigliare. Taranto vuole avere un respiro ampio, in modo da rendere possibile anche un cambiamento di rotta, indica una sensibilità, indica una prospettiva, che rende possibile il cambiamento effettivo”.

“C’è un’interlocuzione anche con lo Stato italiano, particolarmente perchè abbiamo la possibilità del recovery plan, e quindi si può cambiar rotta” – conclude Mons. Filippo Santoro – “Mi permetto di dire: Per superare la povertà i fondi destinati dal Pnnr non siano il 36%, il 40%, ma se vogliamo realmente superare il divario ne devono venire almeno il 70%. Questo fa bene all’Italia, non solo al Sud”.

di Mimmo Spadavecchia

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