Afghanistan, sindaco di Otranto: “Pronti ad accogliere nel nostro centro”

“Siamo pronti all’accoglienza dei profughi afgani che arriveranno sulle nostre coste con la generosità che ha contraddistinto il nostro impegno in tutti questi anni”. Lo dichiara il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, che annuncia il potenziamento del centro “Don Tonino Bello”, attivo da anni nella città salentina e nel quale vengono condotti, per le operazioni di identificazione e per la prima accoglienza, tutti i migranti che sbarcano sulle coste salentine.

Dopo che i talebani, con il ritiro del dispositivo militare americano, hanno preso il controllo dell’Afghanistan, si teme l’incremento dei flussi migratori sulla cosiddetta “rotta orientale” che ha come punto di arrivo anche il Salento. La notte di Ferragosto un’imbarcazione con a bordo 16 cittadini afghani è stata intercettata da unità navali della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza a circa 11 miglia dalle coste di Tricase (Lecce), sul litorale adriatico salentino. Il gruppo era composto da tre nuclei famigliari con diversi bambini.

Poche ore prima, altri 62 migranti, tutti di origine orientale, erano sbarcati nel porto di Gallipoli (Lecce), dopo che la barca sulla quale avevano viaggiato era stata intercettata al largo di Santa Maria di Leuca dalla Guardia di finanza. “Otranto c’è, continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto, potendo contare su un centro di accoglienza che sarà potenziato -spiega Pierpaolo Cariddi- grazie a un finanziamento del ministero dell’Interno di circa due milioni di euro. Il progetto esecutivo è stato già approvato dal Comune che a settembre pubblicherà il bando pubblico per affidare i lavori. Il centro Don Tonino Bello, dove ora i migranti vengono accolti solo per poche ore, per poi essere trasferiti negli hotspot, sarà attrezzato con camerate che consentiranno il pernottamento e un’accoglienza migliore. La nostra città è pronta a dare il suo contributo”, conclude il sindaco Pierpaolo Cariddi.

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