Scioglimento Consiglio comunale di Foggia, la relazione del Ministro: “Preoccupante pressione criminale”

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“Preoccupante pressione criminale sul comune di Foggia” che “compromette la libera determinazione e l’imparzialità dell’amministrazione nonché il buon andamento e il funzionamento dei servizi con grave pregiudizio dell’ordine e della sicurezza pubblica”. È quanto si legge nella relazione del ministro dell’Interno al presidente della Repubblica sullo scioglimento del comune di Foggia ai sensi della normativa antimafia, deliberato dal consiglio dei ministri lo scorso 5 agosto, “attesa la presenza di concreti, univoci e rilevanti collegamenti tra gli amministratori comunali e la criminalità organizzata”.

La relazione riassume il contenuto di quella del prefetto di Foggia di oltre 250 pagine, la cui pubblicazione – stando a quanto apprende LaPresse – è attesa entro questa settimana. Il provvedimento di rigore contro l’ente locale è stato adottato prima della convocazione dei comizi elettorali “al fine di non ingenerare false aspettative da parte di candidati ed elettori circa la possibilità di rinnovare gli organi del comune di Foggia” il 3 e 4 ottobre prossimi. “L’indagine ispettiva ha posto in rilievo una sostanziale continuità amministrativa tra la compagine eletta nel 2019 e quella proclamata nel 2014, atteso che l’ex sindaco (Franco Landella, ndr) era al suo secondo mandato consecutivo e ben 15 amministratori erano presenti nella precedente consiliatura”, si legge.

“Le numerose indagini giudiziarie e le conseguenti operazioni di polizia susseguitesi negli anni, nonché i contenuti delle relazioni della commissione parlamentare antimafia del 31 gennaio 1996 e del 7 febbraio 2018, hanno acclarato la presenza nella provincia di Foggia di numerose e articolate organizzazioni malavitose di stampo mafioso, finalizzate ad assumere il controllo del territorio e capaci di infiltrarsi nelle attività economiche della pubblica amministrazione”.

“Il prefetto -si legge ancora- nel premettere che a decorrere dal 2014 sono stati denunciati atti intimidatori ai danni di alcuni consiglieri comunali di Foggia, a testimonianza di una preoccupante pressione criminale sull’ente, ha riferito in merito agli sviluppi di alcune indagini giudiziarie che a decorrere dal febbraio 2021 hanno interessato, per gravi fatti di corruzione, alcuni ex amministratori, tra i quali l’ex sindaco e l’ex presidente del consiglio comunale (Leonardo Iaccarino, ndr), nonché dipendenti comunali, dalle quali sono scaturite due ordinanze cautelari emesse il 22 aprile e il 21 maggio 2021 dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Foggia nei confronti del primo cittadino, di quattro consiglieri e un dipendente comunale”.

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