Salento, dialogo con Comuni su rigenerazione ambientale

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L’ambizioso progetto di rigenerazione agricola e ambientale del Distretto agroalimentare di qualità jonico salentino (Dajs) è partito da Parabita, con il primo dei quattro incontri con i sindaci dei comuni della provincia di Lecce, proprio nel luogo in cui per la prima volta si è manifestata la “tragedia della xylella”.

Il sindaco di Parabita Stefano Prete, a Palazzo Ferrari, ha salutato gli invitati (presenti 18 rappresentanti dei 22 comuni previsti) confermando la totale adesione a quello che ha definito “un prezioso percorso di socializzazione con il territorio e le comunità di riferimento”. Il compito di presentare ruolo e funzione del Dajs spettava al presidente Pantaleo Piccinno che ha parlato di un progetto ambizioso che può servire al territorio anche per mettere insieme in maniera ordinata tutte le istituzioni. In primis i sindaci che rappresentano la prima linea con la quale attivare il meccanismo di rigenerazione ambientale utile a ridisegnare l’immagine di un territorio devastato a livello paesaggistico.

Abbiamo bisogno di voi per costruire insieme il futuro, è stato l’appello rivolto da Piccinno agli amministratori presenti. La fotografia reale del progetto del Dajs l’ha fornita Fabrizio De Castro, consigliere d’amministrazione del Distretto e tra i massimi esperti in materia agricola: “Occorre dare una visione e ricostruire un’agricoltura che ha perso la sua capacità produttiva, ecco perché abbiamo lavorato a lungo e con cura per mettere insieme il mondo della ricerca, proprio perché cii troviamo difronte ad un’emergenza ambientale e sociale, prima ancora che di produzione agricola. Dobbiamo guardare alla funzione produttiva, paesaggistica e poi ambientale… E così ci siamo imbattuti nel bisogno di riforestare la nostra terra”.

Il crisma scientifico è arrivato dal rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice: “Pensate a uno sviluppo sostenibile che porterà economia e occupazione seguendo quello che dobbiamo immaginare come un progetto di architettura sociale. È necessario ridare bellezza a questa terra. E questo è un compito che spetta principalmente ai sindaci. Tutti i Comuni saranno e dovranno essere protagonisti, perché questo è un processo da condividere, tutti insieme. È arrivato il momento di decidere cosa piantare, come farlo e quando, cioè subito. Non c’è tempo da perdere. È urgente”. I prossimi appuntamenti sono previsti a settembre, per poi passare alle province di Brindisi e Taranto. (

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