Taranto, 130 lavoratori ex Isolaverde sollecitano riassunzione

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I 130 lavoratori ex Isolaverde, licenziati nel febbraio scorso dopo la conclusione del progetto di bonifica leggera “Verde Amico”, domani mattina protesteranno sotto la sede della Prefettura di Taranto per richiamare l’attenzione sulla vertenza. Una delegazione cercherà di incontrare il prefetto Demetrio Martino, che è anche commissario alle bonifiche.

L’obiettivo, spiega in una nota Salvatore Stasi della Confederazione Cobas, è sollecitare l’accelerazione delle “pratiche di riassunzione, rilevando che nell’ultima riunione del tavolo del Cis (Contratto istituzionale di sviluppo) è stata determinata la prosecuzione del progetto Verde Amico”.

C’è il “forte rischio -aggiunge il sindacalista- che i lavoratori, causa lungaggini burocratiche, possano rimanere senza reddito. Per la riassunzione occorrono dai 40 ai 90 giorni, così come dichiarato dalla Task Force Regionale per l’impiego. Ma una parte dei lavoratori ha ricevuto l’ultima tranche di Naspi e per la restante parte dei lavoratori l’ultima tranche sarà erogata nel mese di settembre. Questo – conclude Stasi – significa che per svariati mesi 130 lavoratori rischiano di rimanere senza un euro di reddito con le inevitabili e drammatiche conseguenze che ci saranno”.

La richiesta di incontro al Prefetto è finalizzata “a sollecitare il Governo e il tavolo del Cis e a proporre soluzioni tampone per evitare questa macelleria sociale”.

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