Archeologia, reperti esposti nella sede del Municipio di Taranto

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Sono stati consegnati al Comune di Taranto i reperti archeologici dal deposito dell’ex convento di Sant’Antonio in via Viola, nell’allestimento progettato e diretto dall’architetto Augusto Ressa.

L’iniziativa parte nel 2019, dalla proposta dell’architetto Maria Piccarreta, segretario del MIC per la Puglia, allora Soprintendente di Brindisi, Lecce e Taranto, di collocare all’interno del Palazzo di Città di Taranto una testimonianza della Taranto antica fra le tante presenti nei depositi dell’ex convento.

Cogliendo la disponibilità della Soprintendente, l’architetto Augusto Ressa, allora assessore all’Urbanistica del Comune di Taranto, propose di introdurre lungo lo scalone d’accesso al primo piano del Palazzo, alcuni frammenti architettonici della Taranto Greca e Romana, collocando i reperti alla base dei tre finestroni lì presenti. Sono stati così selezionati, con la consulenza scientifica della dottoressa Laura Masiello, archeologa e direttrice dei depositi di Via Viola, tre capitelli in marmo, di ordine ionico di epoca romana, e due capitelli in pietra tenera, di ordine corinzio tarantino, di epoca ellenistica. I reperti sono stati restaurati direttamente dalla Soprintendenza nel laboratorio di via Viola. La consegna dei reperti al Comune di Taranto è stata concessa in via temporanea, per la durata di cinque anni, rinnovabili.

“Questa iniziativa -spiega in una nota l’architetto Ressa- apre una nuova stagione di valorizzazione del vastissimo patrimonio culturale presente nel nostro Paese escluso dalla fruizione pubblica, inaugurando a Taranto il primo nucleo museale di Opere Ospiti, destinate il più delle volte alla visione ed allo studio di addetti ai lavori, o a sporadiche mostre temporanee”.

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