Foggia, inchiesta tangenti. L’ex presidente del consiglio comunale sarà sentito come indagato e teste

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Sarà sentito sia in veste di co-indagato sia di testimone l’ex presidente del Consiglio comunale di Foggia, Leonardo Iaccarino, per il quale la procura del capoluogo dauno ha ottenuto l’incidente probatorio nell’inchiesta su alcuni appalti indetti dall’amministrazione cittadina e presunte tangenti. Lo ha stabilito oggi il gip del tribunale di Foggia, Antonio Sicuranza, con riferimento all’eccezione sollevate dai difensori di alcuni degli indagati, tra i quali c’è l’ex sindaco della città, Franco Landella.

L’interrogatorio per raccogliere le dichiarazioni di Iaccarino, come prova anticipata rispetto al processo, si svolgerà il prossimo 9 ottobre.Iaccarino è accusato di corruzione, tentata induzione indebita e peculato. Finì in carcere il 30 aprile scorso e a distanza di 10 giorni dall’interrogatorio di garanzia ottenne i domiciliari. Nel frattempo, ha reso dichiarazioni che sono confluite nel troncone che ha portato ai domiciliari Landella il 21 maggio, rimesso in libertà con interdizione dai pubblici uffici per un anno il 31 maggio. Il 24 maggio il consiglio comunale di Foggia è stato sciolto in seguito alle dimissioni di Landella.

Il comune di Foggia il 5 agosto è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. “Sono state rigettate le eccezioni sollevate rispetto all’uso delle intercettazioni e all’impiego dei cosiddetti trojan, i captatore informatici”, spiega l’avvocato Michele Curtotti del foro di Foggia, difensore di Landella che ha sempre respinto le accuse di tentata concussione e corruzione.

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