Archeologia, nel Pulo di Molfetta trovato reperto del IV secolo a.C

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Nel Pulo di Molfetta è stato ritrovato un fondo di vaso a vernice nera, databile tra il IV e il III secolo a.C. La scoperta è avvenuta nei giorni scorsi quando l’archeologo Nicola de Pinto, che accompagnava circa 15 visitatori, ha trovato il reperto nella zona delle vasche di decantazione della nitriera. La pioggia, caduta poche ore prima, aveva smosso il terreno, creando dei buchi sulle pareti delle vasche da dove è sbucato il frammento.

Sul fondo di vaso si nota una iscrizione, parzialmente leggibile, che recita “Taba ar”, probabilmente un riferimento alla parola tabaras, che in messapico significa sacerdotessa. “La tabaras – spiega De Pinto – in epoca greco-ellenistica era la sacerdotessa dei santuari di Demetra, dea della terra, che spesso si situavano nelle vicinanze di grotte”.

“Dopo gli idoletti, questo rinvenimento -afferma il sindaco Tommaso Minervini- è l’ennesima conferma che nella zona, probabilmente, era presente un luogo sacro. Alla luce del nuovo reperto è importante approfondire e continuare le ricerche nell’area della dolina e nel fondo sovrastante”.

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