Relazione della Dia: “Sulle coste brindisine approdo di marijuana e marchi contraffatti”

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“Le coste brindisine, infine, continuerebbero ad essere utilizzate dalla criminalità albanese come luogo di approdo privilegiato per l’introduzione sul territorio nazionale di ingenti carichi di marijuana. Tale traffico illecito viene perlopiù gestito direttamente dalle organizzazioni criminali transnazionali spesso con l’appoggio loro offerto da numerosi soggetti di origine albanese residenti o domiciliati in provincia di Brindisi”. È quanto emerge dal rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia.

Inoltre, si legge ancora nella relazione, “in continuità con il passato, il porto di Brindisi costituisce un hub nevralgico anche per l’importazione di merci contraffatte da smerciare nel territorio nazionale, di tabacchi lavorati esteri e prodotti petroliferi di contrabbando”.

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