Tumori, in Puglia ogni anno 3mila donne a rischio infertilità

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Ogni anno in Puglia circa 3mila giovani donne sono a rischio di infertilità a causa del cancro e la metà di queste accede a tecniche di preservazione della fertilità, rappresentate, oltre che dal trapianto di utero, dall’ovaio artificiale e dai gameti artificiali.

Le nuove metodiche impiegate per preservare la fertilità nelle pazienti sottoposti a trattamenti oncologici e le strategie possibili per tutelare una gravidanza in presenza di una patologia neoplastica saranno al centro di un confronto fra esperti internazionali a Bari, in occasione del Congresso “The Pelvis as a Mother”, giunto alla settima edizione, in programma dal 27 al 29 settembre, promosso dalla Unità operativa di Procreazione medicalmente assistita (Pma) della Asl di Bari. PTA “Jaja” a Conversano.

A presiedere i lavori il Professor Giuseppe D’Amato, direttore della Unità operativa: il centro Asl è l’unico di II livello dell’intero territorio regionale ed eroga sia prestazioni di Pma che di preservazione della fertilità con un notevole volume di attività. Nell’ultimo triennio sono stati eseguiti un totale di 1500 cicli di Pma di I e II livello, circa 11.000 prestazioni ambulatoriali, circa 500 prestazioni per preservazione della fertilità maschile e femminile per motivi oncologici.

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