La Giunta regionale pugliese ha oggi approvato l’esecuzione negli ospedali dei test genomici per la diagnosi precoce del carcinoma mammario. “Questi strumenti -spiegano dalla Regione- hanno la capacità di identificare pazienti alle quali non è possibile assicurare un significativo beneficio con l’utilizzo della chemioterapia, e quindi supportano il clinico e la paziente nell’obiettivo di evitare l’esposizione agli effetti tossici dei chemioterapici durante e dopo il trattamento”.
L’utilizzo di questi test potrebbe comportare una riduzione dal 50 al 75% del ricorso alla chemioterapia, riducendo i relativi costi sociali e gestionali. La Puglia investirà 1,2 milioni di euro ed è stato individuato l’Irccs “Giovanni Paolo II” di Bari quale istituto che dovrà fare il bando unico per l’acquisto dei test.

