Bari, il 27 ottobre spettacolo teatrale “Nel mare ci sono i coccodrilli”

Nel mare ci sono i coccodrilli è la storia basata sulle vicende di Enaiatollah Akbari, giovane afghano di dieci anni emigrato in Italia nei primi anni del 2000. Tra chiacchierata e monologo interiore, Fabio Geda, autore del libro, raccoglie le memorie del giovane, riportando su carta i ricordi e le testimonianze del viaggio da Nava, il suo villaggio di origine, fino a Torino, dove vive e studia.

Parte del progetto Ohana in famiglia nessuno è solo, lo spettacolo teatrale di Christian Di Domenico, nel mare ci sono i coccodrilli, ha l’obiettivo di promuovere la solidarietà, l’accoglienza e l’affido familiare di minori migranti. Negli ultimi anni, un numero rilevante di minori migranti è arrivato in Europa, senza un adulto di riferimento. Dal 2014 ad oggi, sono circa 70 mila, la maggior parte dei quali di età compresa tra i 16 e i 17 anni.

L’iniziativa è coordinata dal CNCA (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) in collaborazione con 21 partner nazionali e locali, dal Comune di Bari che con il progetto “Famiglie senza confini” ha avviato un modello sperimentale di accoglienza in famiglia già dal 2018 e dalle cooperative “Il sogno di don Bosco” ed “Itaca Cooperativa Sociale Conversano“.

In apertura della serata interverranno il Dott. Ludovico Abbaticchio, Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e la Dott.ssa Francesca Bottalico, Assessore alla Città solidale e inclusiva del Comune di Bari;

Con ingresso libero su prenotazione e green pass, lo spettacolo teatrale si terrà mercoledì 27 ottobre dalle 19:00 alle 21:30 presso l’Officina degli Esordi di Bari, in via Francesco Crispi n 5.

Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) del Ministero dell’Interno, vede protagonisti Refugees Welcome Italia – nel ruolo di capofila – e sei partners: il Comune di Bari, il Comune di Macerata, il Comune di Palermo, il Comune di Ravenna, il Comune di Roma, che sperimenteranno l’accoglienza in famiglia sul loro territorio, e l’Università di Tor Vergata, che si occuperà di valutare l’impatto del progetto.

 

 

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