“Inaccettabile il licenziamento di 81 lavoratori alla DCM”, l’ira del sindaco di Brindisi

“Riteniamo grave l’avvio da parte della Dcm delle procedure di licenziamento collettivo che riguardano 81 lavoratori. Un atto che non risponde agli accordi presi in occasione dell’ultimo incontro organizzato dalla task force regionale. Non si possono licenziare 81 persone senza aver percorso tutte le strade possibili per garantire i livelli occupazionali”. È quanto dichiara il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi in merito all’avvio delle procedure di licenziamento da parte della azienda.

“L’avvio della procedura di licenziamento collettivo non è accettabile. È opportuno a breve un incontro in prefettura con l’amministratore della Dcm affinché possa tornare sui suoi passi e rispettare gli accordi presi”, continua Rossi ricordando che nel corso della riunione della task force regionale del lavoro “era stata condivisa l’ipotesi di verificare, con l’emendamento alla legge di Stabilità, la possibilità di ottenere un ulteriore anno di cassa integrazione per i lavoratori per consentire la definizione di un piano industriale che possa garantire la ripresa dell’attività e la tenuta occupazionale”.

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