Operaio ucciso a San Severo, si cerca l’arma del delitto nelle campagne. Resta in carcere l’ex datore di lavoro

Resta in carcere Vincenzo Gualano, il 39enne piccolo imprenditore edile reo confesso dell’omicidio di Bonifazio Buttacchio, l’operaio di 57 anni ucciso il 20 novembre scorso in un cantiere edile in via Cannelonga a San Severo (Foggia) con un colpo di pistola al capo, pare al termine di un litigio. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Foggia al termine dell’udienza di convalida del fermo durante la quale l’arrestato, che si è costituito dopo il delitto, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Intanto i carabinieri del Reparto Cacciatori di Puglia stanno rastrellando le campagne sanseveresi alla ricerca dell’arma del delitto. Buttacchio, carpentiere sanseverese, sarebbe stato ucciso per un credito di circa 200 euro che vantava da Gualano, suo ex datore di lavoro.

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