Andrea Carpinteri, il mio nuovo romanzo “Tradito dal cuore”

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Andrea Carpinteri, classe 1985, nasce e cresce a Lugano (Svizzera) sotto il segno della bilancia.
È un giovane dinamico, brillante e ambizioso con l’innata passione per la recitazione e lo spettacolo.
Ha diciannove anni quando decide di rimboccarsi le maniche e provare a realizzare i suoi sogni, così parte per Roma dove consegue la laurea in Scienze della Comunicazione vincendo una borsa di studio. Frequenta con successo l’accademia di recitazione Beatrice Bracco, e inizia a muovere i primi passi in teatro e sui set cinematografici.

Arricchisce il suo curriculum vitae di nuove esperienze lavorative e si trasferisce per sei mesi a Singapore dove avrà l’opportunità di lavorare come attore in una serie televisiva Malese.

Rientrato in Italia inizia a lavorare per Sky dove ha l’opportunità di crearsi uno spazio in video e dietro le quinte, ma soprattutto riesce a mettere in pratica le proprie competenze professionali. Il suo talento non sfugge alla produzione della rete. Alda D’Eusanio lo vuole al proprio fianco in “Vite da Copertina” dove aveva già lavorato in precedenza con Candida Morvillo e Luca Bianchini, e nel 2020 conquista anche Adriana Volpe che ribattezzandolo “l’uomo delle missioni impossibili” lo include nel cast di “Ogni Mattina” in onda su TV8 come inviato.

Modello, attore televisivo, autore, influencer seguitissimo sui social, Andrea decide di scrivere il suo primo romanzo “Tradito dal cuore”, in cui affronta il tema della bulimia maschile e della dipendenza affettiva.

Quando hai capito che avresti potuto lavorare dietro le quinte oltre che davanti alle telecamere?

Quando ho iniziato a frequentare l’Accademia di recitazione ero molto timido. Ricordo che il mio professore di storia del teatro mi invitava a fare dei casting affinché mi sbloccassi.

Ne ho fatti e superati tanti, ma vivevo tutte le volte con l’ansia perché mi rendevo conto che la scelta dipendeva da chi ti selezionava e non solo da me.. questo mi destabilizzava parecchio perché sentivo che quella non era la mia strada.

Così ho iniziato a lavorare per la parte casting di alcuni programmi, come il quiz “Zero e Lode” condotto da Alessandro Greco su Rai1, e “All Togheter Now” per due edizioni.

Successivamente sono approdato a Sky in cui ho lavorato prima nella redazione di “Ho qualcosa da dirti” di Enrica Bonaccorti alla ricerca di storie da raccontare, e dopo nelle redazioni di “Vite da Copertina” e “Ogni Mattina”.

Adriana Vope nel suo programma “Ogni Mattina” ti ha definito “L’uomo delle missioni impossibili”. Che rapporto hai con lei?

Nel corso delle puntate Adriana si divertiva ad affidarmi delle missioni che dovevo affrontare.
In mezza mattinata ad esempio ho imparato a pilotare un elicottero ultra leggero a trecento metri d’altezza.
L’eperienza a Sky è stata molto adrenalinica! Ho fatto delle cose che non avrei mai pensato di poter fare nella vita, oltre ad avermi permesso di superare alcune delle paure che avevo in precedenza.

Adriana è una persona a cui voglio molto bene. Quando ho iniziato l’eperienza lavorativa nel programma venivo fuori da un periodo molto difficile, quale la fine della mia relazione affettiva durata undici anni.

Pensa che ho deciso di tatuarmi sulla pelle una piccola volpe come ricordo di quell’esperienza.
C’è sempre stata quando ho avuto bisogno, anche al di fuori dello studio televisivo e per questo le sono molto grato.

Da autore televisivo ad autore del romanzo “Tradito dal Cuore”. Come è nata questa nuova sfida?

È partito tutto per gioco durante il primo lock down. Mia mamma molto spesso mi manda dei ricordi presenti a casa, delle cose scritte da me quando ero molto piccolo.
Ho iniziato a leggere quelle frasi che fino a quel momento mi sembravano sconnesse, le ho raccolte e le ho analizzate assieme alla mia amica Claudia che mi ha affiancato per la stesura di questo libro.

I pensieri scritti da quel bambino di sette anni, raccontavano la storia dell’abbandono di suo padre, un’assenza durata oltre vent’anni.. praticamente racchiudevano la mia vita!

Mi sono accorto solo in quel momento di come negli anni avessi accettato delle situazioni solo per colmare quella mancanza paterna, occasioni in cui sono stato tradito proprio dal cuore. Dovevo riempire il cuore in qualunque modo e colmare quel bisogno d’amore.

Ho pianto moltissimo durante la stesura del romanzo, perché ho rivissuto tutti quei momenti della mia vita in cui ho sofferto e sono stato male.

Oggi come sta il tuo cuore? L’hai riempito?

Una mia insegnante di recitazione diceva una frase che ho inserito anche nel libro “Il vuoto è immensamente pieno”.
Non avevo mai capito il senso di quella frase, perché proprio quando mi sentivo solo, cercavo la completezza in qualcuno o qualcosa.

Tendenzialmente ho sempre pensato prima a far star bene gli altri, e solo dopo pensavo a me.

Dopo la fine della mia relazione ho iniziato a vivermi i vuoti e i silenzi, e ho capito che sono quelle le occasioni in cui puoi ascoltare il cuore e avere le risposte che cerchi.

Oggi il mio cuore sta molto bene, sono finalmente felice.

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