Ex Ilva, Fiom, Fim e Uilm: “Lo stop degli impianti pagato dagli operai”

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Nel corso dell’incontro tra sindacati e Acciaierie di Italia, Fiom, Fim e Uilm hanno chiesto che le problematiche degli impianti dello stabilimento di Taranto non ricadano sui lavoratori. Il riferimento è allo stop, per interventi di natura straordinaria, di Afo 4 che dovrebbe tornare in funzione dal 20 gennaio. Fino ad allora, per i sindacati, sarebbe auspicabile pensare alla “rotazione del personale e alla possibilità di smaltire le ferie residue per non gravare ulteriormente sul salario dei lavoratori”.

Per le sigle dei metalmeccanici le “criticità impiantistiche” non possono ricadere “sui lavoratori attraverso l’utilizzo della cassa integrazione” visto che l’azienda ha programmato la fermata di Acciaieria 1 e ha informato che nei prossimi giorni saranno comunicati i futuri assetti dell’area a freddo, in quanto ad oggi sono in corso delle valutazioni da parte aziendale.

“Nei prossimi giorni informeremo i lavoratori sia sugli assetti di marcia dell’area a freddo che sulle nostre richieste”, concludono i sindacati.

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