Taranto, ex assessori ed ex consiglieri presentano ricorso al Tar contro lo scioglimento del Consiglio comunale

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Tre ex assessori del Comune di Taranto (Francesca Viggiano, Emanuele Di Todaro e Cosimo Ciraci) e altrettanti consiglieri comunali (Gina Lupo, Tommy Lucarella e Adriano Tribbia, tutti di maggioranza) hanno presentato un ricorso al Tar Lecce con il quale impugnano il decreto con cui il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha sospeso il Consiglio comunale di Taranto e nominato il commissario, che si è già insediato da sabato a Palazzo di Città, il prefetto Vincenzo Cardellicchio.

I tre ex assessori e i tre ex consiglieri contestano anche le modalità di deposito degli atti notarili con i quali la scorsa settimana 17 consiglieri su 32 (di maggioranza e di opposizione) hanno presentato dimissioni “contestuali” e “irrevocabili” determinando così lo scioglimento anticipato del Consiglio e la fine dell’amministrazione comunale (di centrosinistra con sindaco Rinaldo Melucci del Pd) a circa sei mesi dalla scadenza naturale del voto (Taranto infatti tornerà alle urne per il Comune nella primavera del 2022). I sei con il ricorso al Tar Lecce puntano ad ottenere la sospensiva del provvedimento del prefetto.

Il ricorso è stato notificato a Taranto in Prefettura e al commissario in Comune, ma anche al ministero dell’Interno e alla presidenza della Repubblica. Dopo la sospensione del Consiglio comunale da parte del prefetto, toccherà infatti ad un decreto del presidente della Repubblica disporre lo scioglimento definitivo dell’assemblea. Prima del Tar, un altro esposto era stato presentato dell’ex assessore ai Lavori Pubblici, Francesca Viggiano, che considerava le dimissioni contestuali dei 17 consiglieri “irrituali, irricevibili e pertanto improduttive di effetti”.

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