Ragazzo morto in una scuola di Ruvo, gli psicologi di Puglia: “Servono figure specializzate a supporto degli studenti”

289 Visite

Dopo la tragedia di ieri mattina a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, per la morte di uno studente 14enne caduto da una finestra del liceo scientifico Tedone, l’ordine degli psicologi della Puglia ribadisce la necessità di dotare le comunità scolastiche di figure specializzate. Sull’accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri e non si esclude un gesto volontario compiuto dopo un brutto voto.

”Il dolore che sta colpendo in queste ore la famiglia del giovanissimo, la comunità di provenienza e la comunità scolastica, è indescrivibile -scrive il presidente dell’ordine Vincenzo Gesualdo-. È una tragedia che ha sconvolto le tessere di un mosaico qual è la vita, scombinando qualsiasi disegno, sogno, progetto, relazione. Alla comunità sarà utile ora ritrovarsi nella quotidianità, questa tragedia cambierà radicalmente le relazioni”.

Gesualdo allarga il discorso citando dati Unicef. ”In Europa si registrano tre suicidi al giorno di ragazzi di età minore -sottolinea- è un problema globale che dobbiamo affrontare con tutti gli strumenti a disposizione. Serve intervenire subito e attuare tutti i servizi previsti dalla legge in supporto alle fasce più giovani in primo luogo la psicologia scolastica già prevista dal 2009 nella regione Puglia, rivista nel 2019 e mai finanziata. Abbiamo richiesto agli organismi regionali di utilizzare dei fondi disponibili di circa 530.000 euro per il reclutamento straordinario di psicologi previsto dal D.L. 25 maggio 2021 n.73 – dice ancora – ma purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Quanto altro tempo le comunità, le comunità scolastiche e le famiglie dovranno ancora aspettare?”.

Promo