Morte di Dj Navi, fu suicidio? La Procura di Lecce si oppone all’archiviazione. Il Gip si riserva di decidere

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Il gip del Tribunale di Lecce Sergio Tosi si è riservato di decidere sulla richiesta di opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Lecce dell’indagine-ter sulla morte di Ivan Ciullo, in arte Navi: il corpo del dj salentino 34enne fu trovato impiccato ad un albero di ulivo il 22 giugno 2015 nelle campagne di Acquarica del Capo. Le due altre inchieste sulla morte del dj si sono concluse in passato con l’archiviazione ritenendo probabile il suicidio.

Durante l’udienza di oggi i legali della famiglia Ciullo hanno ipotizzato una loro richiesta di avocazione delle indagini alla Procura generale di Lecce. Secondo la pubblica accusa, che nell’ultima indagine ha disposto la riesumazione del corpo, si è trattato di “morte asfittica per impiccamento, del tutto attendibilmente di natura suicidaria”. Per i legali della famiglia, il giovane e’ stato strangolato. Nell’indagine era indagato per istigazione al suicidio l’uomo con il quale il giovane aveva una tormentata relazione.

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