Castellaneta, agricoltore raggirato. Due arresti per truffa in concorso e violenza privata

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Le persone prese di mira da malfattori e truffatori adusi a raggirare e circuire le loro vittime per trarne vantaggio personale, sono in numero sempre crescente. Questa volta è toccato ad un agricoltore di Borgo Perrone, contrada di Castellaneta, che, messo in vendita un veicolo di uso agricolo di sua proprietà, si è visto rifilare un assegno fittizio. L’intervento tempestivo dei carabinieri della Compagnia di Ginosa Marina ha scongiurato il reiterarsi di tale truffa congegnata ad arte per far cadere nella rete la vittima inconsapevole. I militari hanno tratto in flagranza di arresto due malviventi per il reato di truffa in concorso e violenza privata.

Le indagini sono scaturite qualche mese fa dalla denuncia sporta dall’uomo di Borgo Perrone che informò i carabinieri di essere stato truffato a seguito della vendita del suo trattore tramite un sito di e-commerce, pattuendo con i finti compratori la cifra di 4mila euro. Al momento dell’incontro con l’agricoltore si erano presentati due uomini che avevano pagato il mezzo agricolo con un assegno circolare. Fin qui tutto regolare. Ma nulla faceva presagire al povero lavoratore della terra che il titolo era privo di copertura bancaria. I truffatori dopo l’acquisto vantaggioso si erano dileguati facendo perdere le proprie tracce. Sentitosi beffato e umiliato, si era rivolto alle forze dell’ordine esponendo il suo caso.

Nelle scorse settimane l’agricoltore di Castellaneta riprova a vendere un’attrezzatura, una trinciatrice idraulica, pubblicando l’annuncio sempre sulla medesima piattaforma di e-commerce. A contattarlo un presunto acquirente, la cui voce pareva similare a quella di uno dei truffatori che tempo prima lo aveva derubato. Senza lasciar trasparire nulla, l’uomo fissava un appuntamento per condurre la vendita dell’attrezzatura per il costo di 3.500 euro, ma prima di recarvisi, informava prontamente i carabinieri per evitare di ricadere nello stesso imbroglio.

Al momento dell’incontro si presentavano due individui a bordo di un autocarro, con cui traportare l’attrezzatura agricola dopo l’acquisto. Nuovamente gli uomini tentavano di pagare con un assegno dell’importo di 3.500 euro, come concordato in precedenza, e nel frangente della consegna nelle mani del proprietario della merce, pronto l’intervento dei militari che, appurato la fallacia del titolo di credito, hanno fatto scattare le manette ai polsi dei due malviventi. L’autocarro e l’assegno oggetto della tentata truffa sono stati posti sotto sequestro giudiziario. Gli autori del reato posto in essere ai danni dell’agricoltore di Castellaneta sono due uomini originari di Foggia, di 31 e 34 anni. Questi ultimi sono stati destinatari di una condanna agli arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Taranto.

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