Leonardo, lo sciopero prosegue anche oggi con i sindacati Fiom e Uilm. L’azienda assicura: “Al lavoro per il rilancio del sito di Grottaglie”

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Nello stabilimento Leonardo di Grottaglie (Taranto) lo sciopero prosegue anche oggi dopo quello di ieri che ha riguardato tutto il gruppo con manifestazione a Roma in piazza Montegrappa davanti alla sede dell’azienda. La decisione di proseguire lo sciopero oggi, con una astensione dal lavoro di otto ore su tutti i turni, è dei sindacati metalmeccanici Fiom Cgil e Uilm con presidio dei tornelli delle portinerie dello stabilimento. Le due sigle sindacali, inoltre, per questa mattina alle 10, hanno indetto un’assemblea. Si continua a protestare contro la cassa integrazione che, per la diminuzione del lavoro, vedrà a Grottaglie dal 3 gennaio, e per 13 settimane, 1.049 dipendenti in cassa integrazione su un organico di circa 1.300 addetti.

Sui quattro stabilimenti di Aerostrutture di Leonardo, che collocheranno in cig sempre dal 3 gennaio, 3.500 addetti complessivamente, Grottaglie risulta essere il sito piu’ colpito. A Grottaglie lo sciopero su iniziativa di Fiom e Uilm, con la Fim Cisl in dissenso sulla modalità, era già cominciato alle 17 di giovedì della scorsa settimana, non appena l’azienda aveva ufficializzato il ricorso alla cassa integrazione. Nel programmare la protesta odierna, Fiom e Uilm dichiarano di respingere “con forza l’impostazione della controparte ferma su una posizione sterile che antepone gli ammortizzatori a qualsivoglia argomento, lasciando presagire la volontà malcelata di attuare un irreparabile abbandono del nostro sito”.

La divisione Aerostrutture di Leonardo, invece, attraverso il general manager di Aerostrutture, Giancarlo Schisano, ha confermato di essere al lavoro per superare attraverso nuovi progetti la crisi di lavoro che ha colpito la stessa divisione e in particolare lo stabilimento di Grottaglie. Lo dichiara il deputato M5S Gianpaolo Cassese che ieri, insieme al sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, è stato ricevuto da Schisano a Roma a margine dello sciopero con manifestazione nella Capitale dei lavoratori Leonardo. “Nell’incontro abbiamo ribadito che nei siti pugliesi e campani del Gruppo sono concentrate le produzioni per il trasporto di aviazione civile, il settore maggiormente colpito dalle conseguenze della pandemia, e che tra tutti quello di Grottaglie è il più fragile a causa del problema ancora irrisolto della mono committenza” ha dichiarato Cassese.

Secondo il parlamentare, Schisano “ha usato parole di rassicurazione sulle prospettive sia in merito alla continuità della produzione delle fusoliere per il Boing 787, sottolineando come il sito di Grottaglie sia unico al mondo in tale lavorazione, sia riguardo nuovi progetti da introdurre in aggiunta all’EuroMale”.

“Un importante investimento che inizialmente non era destinato per vocazione sul sito di Grottaglie ma che l’azienda -ha aggiunto Cassese- ha voluto portare per avviare quella tanto auspicata diversificazione. Ci è stato inoltre garantito che si sta lavorando per individuare ulteriori progetti pur nel rispetto delle peculiarità del sito”.

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