Avrebbe dichiarato il falso nel suo curriculum, chiesto rinvio a giudizio per dirigente 118 al Policlinico di Foggia

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La Procura di Foggia ha chiesto il rinvio a giudizio per Stefano Colelli, dirigente della struttura complessa della centrale operativa 118 del policlinico Riuniti di Foggia per il reato di falso. Secondo l’accusa Colelli, in qualità di dirigente medico in servizio nella struttura complessa di anestesia e rianimazione del nosocomio foggiano, ha dichiarato il falso nel curriculum vitae allegato alla domanda di partecipazione al concorso bandito il 19 marzo 2019 dall’azienda ospedaliera universitaria di Foggia per l’incarico di direttore della struttura complessa 118 affermando di aver partecipato ad un corso di formazione tenutosi 16 e 17 febbraio 2019 a Carinaro (Caserta). Ma in quei due giorni il professionista risultava essere in servizio.

In questo modo il medico avrebbe indotto in errore la commissione del concorso che gli assegnò il 25 febbraio scorso 0,10 punti in più. L’accusa si fonda sulla denuncia presentata da Vincenzo Colapietro, ex direttore del 118. Anche lui partecipò al concorso bandito dal policlinico. Nei prossimi giorni sarà fissata l’udienza preliminare. “Il processo penale seguirà il suo corso, come è ovvio -ha affermato Michele Vaira, legale di Colapietro- e l’imputato non è considerato colpevole di falso fino alla Cassazione”.

“L’Azienda -conclude- deve autonomamente stabilire, ad horas, se è falso l’attestato di frequenza o il tabulato di presenze di Colelli nell’orario di servizio. Nell’uno o nell’altro caso, dovrà adottare i provvedimenti conseguenti”.

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