Sparatoria allo Yachting Club di Taranto, il responsabile condannato a 12 anni

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Emessa sentenza di condanna da parte del Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano, in merito alla sparatoria avvenuta lo scorso 21 luglio alla discoteca Yachting Club di San Vito, Taranto, alla pena di 12 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione, con il rito abbreviato, inflitta a Umberto Sardiello, ritenuto dal Gup responsabile del grave reato commesso nel locale pubblico.

Sardiello, imputato con l’accusa di duplice tentato omicidio, spari in luogo pubblico e lesioni gravi, ha ricevuto una condanna “calmierata”, ridotta di un terzo, grazie alla linea difensiva adottata dai suoi legali, gli avvocati penalisti Salvatore Maggio e Marino Galeandro, che lo hanno assistito in tale processo.

Stando al riscontro delle indagini condotte con perizia dal pubblico ministro, dott. Enrico Bruschi, che, nel ricostruire la dinamica della sparatoria all’interno della nota discoteca, ha accertato che il pregiudicato 37enne del rione Tamburi aveva in tale circostanza dato corso ad una sparatoria in cui erano rimaste ferite dieci persone, una delle quali colpita da un proiettile alla gamba e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Dalle deposizioni rilasciate nel corso dei vari interrogatori dall’autore della sparatoria allo Yachting dinanzi al Gip, si evince che il 37enne nel trascorrere la serata in discoteca, si era visto spintonare da un soggetto estraneo mentre beveva un cocktail e, reagendo d’impulso per difendersi, esplodeva dei colpi, gambizzando la vittima. In sede processuale è emerso che Sardiello, dopo aver incassato un pugno e caduto in terra, ha estratto la pistola sparando alla cieca e colpendo alle gambe colui che lo aveva aggredito.

Dopo gli spari, la marea di gente presente in quell’occasione allo Yachting Club –300 persone partecipanti ad una festa organizzata da universitari- iniziava a fuggire in preda al panico nel caos generale: scampata per fatalità la strage collettiva. A seguito del grave episodio, la Squadra Mobile di Taranto, intervenuta sul posto teatro della sparatoria, individuava prontamente l’autore del reato, ponendolo in stato di arresto.

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