Dj Navi, il caso della sua morte potrebbe riaprirsi. Il Gip respinge la richiesta di archiviazione. Per la famiglia non fu suicidio

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Il gip di Lecce Sergio Tosi ha respinto la richiesta di archiviazione presentata per la terza volta dalla Procura sul caso di Ivan Ciullo, il dj di Racale trovato impiccato ad un albero di ulivo nelle campagne di Acquarica del Capo all’alba del 22 giugno 2015.

È stata quindi accolta l’opposizione della famiglia che chiede che si continui ad indagare, sostenendo -alla luce delle risultanze dei periti di parte- la tesi dell’omicidio. Il gip nel provvedimento evidenzia la “condivisione dei temi e la direzione delle nuove indagini contenute nell’atto di opposizione della famiglia” contro un procedimento penale ritenuto dai genitori di Ciullo “viziato da numerose anomalie, indagini superficiali, carenti e incomplete”.

Il gip ha quindi disposto un supplemento di indagini di ulteriori sei mesi sui temi indicati nel ricorso della famiglia. Nell’inchiesta è indagato, per istigazione al suicidio, l’uomo con cui all’epoca il dj ebbe una tormentata relazione sentimentale.

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