In ritardo gli stipendi, protestano i lavoratori della Cittadella Carità a Taranto

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Nuova protesta a Taranto degli operatori della Fondazione Cittadella Carità che opera in convenzione con l’Asl per l’erogazione di prestazioni sanitarie. Domani, dalle 16.30 alle 18.30, davanti ai cancelli della struttura del quartiere Paolo VI, si svolgerà un presidio organizzato da Cgil, Cisl e Uil.

“I lavoratori -viene spiegato in una nota- sono già in arretrato di una mensilità, di due premi di incentivazione e di una quota residuale della tredicesima del 2020, quindi per loro anche quest’anno si prospetta un Natale difficile e in ristrettezza economica, Circa 160 dipendenti oramai vivono una condizione di costante incertezza poiché, da tempo non esistono più garanzie sul loro futuro”. Una protesta analoga fu attuata nel mese di giugno.

In quella circostanza, rammentano le organizzazioni sindacali, “il Consiglio di Amministrazione della Fondazione fornì ampie rassicurazioni sul piano di rientro dell’esposizione debitoria e sulle future strategie aziendali. Da allora le bandiere di Cgil, Cisl e Uil sventolano sui cancelli della struttura come monito per tutti, a ricordare le promesse fatte e disattese”.

I sindacati ritengono “necessario fare chiarezza, sulla reale situazione economica di Cittadella della Carità e sulle prospettive di lavoro futuro di questa Fondazione che da sempre ha ricoperto un ruolo assistenziale fondamentale per tutto il territorio. I lavoratori chiedono rispetto e considerazione per un lavoro che è sempre stato svolto con grande senso del dovere e responsabilità, auspicando altresì un intervento tempestivo e determinante dell’arcivescovo di Taranto -concludono- che da sempre si è mostrato vicino ai problemi del mondo del lavoro”.

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