Marina militare, De Carolis nuovo comandante Squadra navale

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“In questo momento abbiamo navi in quell’area che è definita, dal punto di vista geopolitico e strategico, come Mediterraneo allargato. Il 23 dicembre rientrano in Italia la Marceglia a La Spezia e il Martinengo a Taranto, mentre a Natale sarà in mare la fregata Margottini nell’area del Mediterraneo orientale. Un ammiraglio italiano assume il turno di comando del gruppo permanente della Nato che ha l’obiettivo di assicurare una presenza dell’alleanza in quel contesto”. Lo ha detto l’ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, tarantino, che oggi ha assunto il comando della Squadra Navale (Cincnav) della Marina militare subentrando all’ammiraglio di squadra Paolo Pezzutti.

La cerimonia di avvicendamento si è svolta sulla portaerei Cavour, ormeggiata nella stazione navale Mar Grande di Taranto, alla presenza del sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli, del capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, e di autorita’ politiche, militari e religiose. “Sono molto orgoglioso – ha detto l’ammiraglio De Carolis – dell’incarico che mi è stato assegnato e sono grato ai vertici della Difesa per questa scelta. Mi dedicherò con slancio e totale dedizione al questo impegno e avro’ in mente due priorita’: il personale e l’efficienza dei mezzi”.

Il neocomandante di Cincnav ha precisato che “la fregata Marceglia sta lasciando il Marocco dopo una missione nel Golfo di Guinea nel versante occidentale, fuori del Mediterraneo, dove siamo stati presenti 8 mesi quest’anno e altrettanto faremo nel 2022. Ha fatto anche attività di cooperazione con la Marina locale. Sul versante orientale abbiamo il Martinengo che ha svolto un’attività di sicurezza marittima in oceano indiano con specifico compito di contrasto alla pirateria ed è stata nel Golfo Persico. La fregata missilistica sarà avvicendata nel prossimo anno da altre due navi che svolgeranno attivita’ analoga”. De Carolis ha ricordato che la Squadra Navale conta inoltre su “forze permanentemente impiegate nel Mediterraneo centrale in attività di vigilanza pesca. Il 2022 sara’ molto importante perche’ impiegheremo il personale della forza da sbarco del primo reggimento San Marco, di base a Brindisi, sia in Kosovo nella seconda meta’ dell’anno che a protezione della base italiana a Gibuti nel periodo a da giugno ad agosto, segnando un ritorno in teatri operativi”.

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