Andria, morto dopo cura di denti all’estero. L’associazione dentisti: “Vigilare sui rischi degli interventi low cost, basta farsi abbindolare”

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“Le promesse di interventi dentali low cost nascondono insidie e rischi che non possono essere sottaciuti”. Lo dichiara il presidente dell’Andi Bari e Bat, Fabio De Pascalis a seguito della morte di Agostino Sellitri, il 71enne di Andria (Barletta – Andria – Trani) deceduto dopo essere rientrato dall’Albania dove si era sottoposto a un intervento di protesi dentale.

Nella notte successiva all’impianto, l’anziano è stato stroncato da un infarto. “Al netto delle correlazioni e delle implicazioni che l’intervento può aver causato, sento il dovere a nome mio e di tutti i colleghi di richiamare alla prudenza e all’attenzione nel momento in cui si decide di affrontare un viaggio per turismo dentale”, aggiunge il responsabile provinciale dell’associazione dentisti che invita “tutti a non farsi abbindolare” perché “il basso costo” degli interventi e delle cure “significano spesso scarsa assistenza, non rispetto dei tempi clinici necessari e stress fisico e psicologico eccessivo per il paziente”.

“Spesso tocca a noi riparare i danni fatti altrove e non è così semplice come si pensa. Curarsi in Italia invece – ricorda De Pascalis – ha le sue garanzie non solo perché avviene da parte di professionisti iscritti all’Ordine ma anche perché l’obbligo igienico – sanitario è imposto per legge”. De Pascalis promette impegno ad “andare incontro ai pazienti e a vigilare sul turismo dentale”.

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