Crolla falesia sulla costa di Melendugno, chiesti interventi urgenti. Pagliaro (La Puglia Domani): “Rischiamo di perdere patrimonio naturalistico”

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Due cedimenti della falesia costiera di Melendugno, sul versante adriatico del Salento, verificatisi in questi ultimi giorni, hanno messo in allarme le autorita’. Il tratto di costa colpito è stato transennato a scopo precauzionale per preservare l’incolumità dei cittadini.

Il consigliere regionale del gruppo consiliare La Puglia domani, Paolo Pagliaro, attraverso un’interrogazione urgente rivolta all’assessore al Demanio e alla Difesa del suolo, Raffaele Piemontese, invoca un intervento urgente a tutela dell’area danneggiata dai fenomeni erosivi naturali che stanno modificando l’aspetto di alcuni tra i più suggestivi tratti del litorale di Melendugno. “Bisogna intervenire subito per preservare l’incolumità pubblica e un patrimonio naturalistico, paesaggistico e turistico di grande pregio che rischia di andare irrimediabilmente perduto”, sostiene Pagliaro.

“Il fenomeno erosivo non è nuovo -insiste lo stesso consigliere regionale- ed interessa anche altri tratti del litorale salentino, ma in queste ultime settimane a Melendugno ha assunto proporzioni allarmanti: i ripetuti cedimenti della falesia stanno mutando il perimetro costiero. Nel giro di una settimana si sono registrati due crolli in mare, con il distaccamento di porzioni cospicue del costone roccioso. Diversi tratti della marina, compresi quelli che costeggiano il lungomare, sono transennati perché a rischio crollo”. Nella sua interrogazione, il consigliere Paolo Pagliaro chiede che sia applicato il Piano regionale delle coste, “nato proprio per garantirne la valorizzazione e conservazione dell’integrità fisica del patrimonio costiero”, spiega.

“A marzo 2018 la giunta regionale commissariò 23 Comuni costieri inadempienti -ricorda ancora Paolo Pagliaro- che non avevano ancora approvato il Piano Comunale delle Coste. Melendugno era tra questi, e nonostante la presa d’atto della documentazione tecnico descrittiva frutto della ricognizione del demanio marittimo avvenuta a luglio 2019, ad oggi quello strumento di pianificazione e tutela del territorio costiero non risulta approvato. Da qui il mio invito alla Regione ad intervenire, per prendere in mano una situazione che sta compromettendo l’intera falesia di una località costiera fra le più suggestive del Salento”.

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