Carabine, proiettili ed eroina, 56enne di Lecce finisce in carcere

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Carabine, proiettili ed eroina: con le accuse di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e detenzione di armi è finito in carcere un 56enne di Lecce, già ristretto ai domiciliari. L’arresto è avvenuto a conclusione delle perquisizioni eseguite dagli agenti della Squadra mobile tra Lecce e San Cataldo (Lecce).

Nell’abitazione del 56enne sono stati trovati nel salone una carabina ad aria compressa calibro 4,5; un carnet da dieci assegni quasi tutti firmati in bianco dall’intestatario del conto (persona diversa dall’arrestato) e documentazione cartacea di un’attività commerciale In uno sgabuzzino nel giardino dell’abitazione, sono stati trovati un’altra carabina ad aria compressa calibro 4,5; un mirino ottico di precisione; un bilancino; e sopra uno scaffale al riparo di una tettoia, sette panetti di eroina, per un peso complessivo di 3,595 chili. In un secondo sgabuzzino, sulla terrazza dell’abitazione, sono stati trovati due telefoni, due buste con polvere bianca, utilizzata come sostanza da taglio e la somma di 745.

L’attività di perquisizione è stata estesa in località San Cataldo, all’interno di un ristorante e un deposito, dove sono stati trovati in un contenitore usato normalmente per la conservazione della pasta per la pizza, un proiettile 7,62 marca Winchester; nove proiettili calibro 7,65 mm; quattro proiettili calibro 45 Acp Gfl con ogiva di color rame; sei proiettili calibro 45 Acp Gfl con ogiva di color oro; dieci proiettili calibro 45 Acp Gfl con ogiva concava. Il 56enne è stato condotto nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

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