Corruzione alla Protezione Civile Puglia, perquisizioni agli imprenditori coinvolti. Nel mirino gli appalti covid e l’ospedale in Fiera con i costi raddoppiati

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Perquisizioni a tappeto nelle abitazioni e negli studi professionali di almeno sette imprenditori in Puglia da parte della Guardia di Finanza. Prosegue così l’ampia indagine delle fiamme gialle che ieri sera ha portato all’arresto in flagranza del dirigente della Protezione Civile pugliese, Antonio Mario Lerario, accusato di aver intascato una busta con la somma di 10 mila euro in contanti da parte di un imprenditore che opera nel settore dell’edilizia.

I militari lo hanno fermato dopo che l’uomo aveva consegnato la busta all’interno dell’automobile di Lerario in una strada di Bari. L’imprenditore edile secondo gli investigatori, sarebbe stato agevolato nell’ottenere appalti dalla Protezione Civile regionale per un valore di oltre 2 milioni di euro. Le persone sottoposte a perquisizione sarebbero indagate in concorso con l’ormai ex dirigente per i reati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e falso.

L’attenzione della Procura di Bari, coordinata dal procuratore Roberto Rossi, con l’aggiunto Alessio Coccioli, riguarda la realizzazione e l’allestimento della struttura per le maxi emergenze covid, all’interno della Fiera del Levante di Bari, inaugurata a marzo scorso. L’ospedale era finito sotto la lente di ingrandimento per la lievitazione dei costi da 8 milioni di euro, inizialmente preventivati, ai 17,5 finali, tanto che fu proprio Lerario durante la conferenza stampa a spiegare che i costi aggiuntivi erano determinati da cinque ordini di servizio che portavano la sua firma. Tutta la documentazione era stata acquisita dalla Finanza, ma gli accertamenti hanno riguardato anche una gara per l’acquisto di mascherine e altri dispositivi di protezione individuale, che potrebbe essere stata truccata per favorire un imprenditore amico.

Il presidente della Regione, Michele Emiliano, subito dopo “aver appreso con sconcerto e amarezza la notizia del suo arresto”, ha convocato la giunta per revocare gli incarichi e sostituire Lerario: al suo posto è stato designato Nicola Lopane, già dirigente regionale della sezione Raccordo e controlli al sistema regionale.

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