Scioglimento per mafia del Comune di Ostuni, al centro della decisione l’affidamento della gestione parcheggi a società di Campi Salentina

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Sarà affidato ai commissari per 18 mesi il Comune di Ostuni (Brindisi), sciolto per infiltrazioni della criminalità organizzata con decisione adottata durante la seduta del Consiglio dei ministro di ieri, su proposta del ministro degli Interni Luciana Lamorgese, al termine dei lavori della commissione ispettiva insediatasi nel febbraio 2021.

Nel Comune di oltre 31mila abitanti e perla del turismo locale -è chiamata la ‘citta’ bianca’ per il colore del suo centro storico- le verifiche della commissione si sono focalizzate sull’affidamento dei parcheggi comunali sul litorale ostunese ad una società con sede a Campi Salentina (Lecce), raggiunta nel dicembre 2020 da una interdittiva antimafia della prefettura di Lecce.

La commissione ha verificato sia la condotta degli amministratori, sia la ripartizione del capitale sociale, sia relazioni e frequentazioni, sia la concessione dei parcheggi. “Il valore assegnato al bando di gara per il servizio di gestione dei parcheggi è di soli 500 euro, soglia che, secondo la normativa vigente, non obbliga la stazione appaltante a richiedere la certificazione antimafia”, si legge nell’interdittiva antimafia.

Nel documento della prefettura di Lecce si guarda al tutto come ad “un malcelato tentativo di eludere, in modo fraudolento, la normativa antimafia”. Da quel punto di partenza della commissione ispettiva che ha portato allo scioglimento del Comune di Ostuni a breve si conosceranno gli ulteriori passi, che a breve saranno pubblicati anche sulla Gazzetta ufficiale.

(Foto illustrativa)

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