Corruzione negli appalti Covid in Puglia, dopo il dirigente della Protezione Civile manette per due imprenditori di Foggia e di Noci

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Nel pomeriggio sono scattate le manette per l’imprenditore foggiano Luca Ciro Giovanni Leccese e per Donato Mottola, altro imprenditore residente a Noci (Ba). Resta in carcere, invece, Antonio Mario Lerario, ex dirigente della Regione Puglia alla Protezione Civile.

A deciderlo è stato il Gip, Anna Perrelli, a seguito delle indagini della Guardia di Finanza. I tre sono accusati, a vario titolo, di corruzione per l’esercizio della funzione e pene per il corruttore. L’indagine della Procura di Bari riguarda la realizzazione e l’allestimento della struttura per le maxi emergenze Covid, realizzata circa un anno fa nella Fiera del Levante di Bari.

Le fiamme gialle, guidate dal colonnello Luca Cioffi, hanno accertato che Lerario riceveva “indebitamente per l’esercizio delle sue funzioni” da Luca Leccese, imprenditore e rappresentante legale della Edil Sell.a” una busta “contenente la somma di 10 mila euro suddivisa in 200 banconote da 50 euro”. Leccese ha in corso l'”esecuzione di appalti affidati con delibere a firma di Lerario per conto della Protezione civile per un importo complessivo di 2.800.000,00 euro”.

Lerario avrebbe ricevuto anche una somma di 20 mila euro da Donato Mottola “imprenditore e legale rappresentante della Dmeco Engineering”: anche quest’ultimo ha in atto “esecuzione di appalti affidati con delibere a firma di Lerario per conto della Protezione civile per un importo complessivo di 2.500.000,00 euro”.

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