Acquaviva delle Fonti, realizzato albero di Natale contro le insidie del web

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Realizzato con materiale riciclato e collocato in Piazza Garibaldi, l’Albero dei pesciolini variopinti è il frutto della collaborazione tra alunni e docenti del primo e secondo circolo. Bambini, mamme, nonne e insegnanti si sono dilettati nella realizzazione di pesci in stoffa di diversi colori e dimensioni da appendere all’albero.

Con il coordinamento artistico di Yvette Portelli e dell’associazione culturale ÈVIVA, lo scopo del progetto è quello di far riflettere la comunità, educante e non, sulle insidie della navigazione su Internet, grande fonte di informazioni ma anche spazio popolato da persone senza scrupoli pronti a far cadere nella loro rete chi non ha ancora gli strumenti per difendersi.

“L’aspetto più importante – spiega Portelli – non è tanto l’albero quanto il lavoro educativo che c’è dietro e che viene costantemente portato avanti nelle scuole di Acquaviva fino a giugno”.

Da qui le parole d’ordine lanciate dai due istituti comprensivi Giovanni XXIII-De Amicis e Caporizzi-Lucarelli: “Io non abbocco”, “Non cadere in rete”, parole spesso richiamate nelle decorazioni a tema ittico.

“Con lo smartphone usa la testa” è lo slogan che ha guidato le riflessioni, gli approfondimenti, le letture degli alunni dell’ IC “ De Amicis Giovanni XXIII “ in questo primo scorcio dell’anno scolastico 2021/2022. “I ragazzi – spiega la professoressa Marina Sportelli – sono stati guidati in un percorso di sensibilizzazione sul tema dell’uso consapevole della Rete. Così come a nessuno è permesso di guidare senza senza patente, allo stesso modo non si può lasciare che un ragazzino giochi con uno smartphone senza spiegargli come funziona. Informarsi e vigilare sono due azioni che bambini ed adolescenti devono compiere, per conoscere i pericoli nascosti nei giochi e nelle chat, per sapere come prevenirli e neutralizzarli”.

Il nostro istituto – conferma Maria Magarielli, insegnante del comprensivo De Amicis-Giovanni XXIII – da anni lavora per preparare le giovani menti ad un uso consapevole dei media: dai cellulari, ai videogiochi e a tutto ciò che abbia una connessione ad Internet. Si educano i bambini a rispettare gli amici virtuali come gli amici reali e a parlare subito con persone adulte nel caso si diventi vittima di fenomeni di bullismo o cyberbullismo. Le Scuole di Infanzia di Piazza Garibaldi, via Trento e via Coccioli e le Scuole Primarie De Amicis e Luciani hanno affrontato l’argomento partendo da esperienze, letture, cortometraggi e cartoni animati sull’argomento. Si è passati a esprimere le proprie riflessioni attraverso discussioni che hanno dato spazio alle opinioni di tutti, all’analisi degli aspetti benefici, ma anche dei rischi e delle criticità”.

Due Progetti PON intitolati “NON CADERE NELLA RETE” sono in corso con le terze del plesso Aldo Moro e le quarte sel plesso Collodi. A fare da tutor sono i docenti Anna Maria Mastrorocco e Michela Quatraro.

“I progetti di educazione ai media – scrivono le due insegnanti – partono dall’urgenza di affiancare all’innovazione tecnologica e didattica, anche una seria riflessione su potenzialità e rischi dei nuovi media e vogliono offrire ad ogni partecipante la possibilità di sviluppare consapevolezza critica dell’uso dei media e del web, soprattutto in riferimento alle dinamiche sociali e comportamentali. Si vuole far conoscere Internet come spazio mediale e farne un uso appropriato per far comprendere le dinamiche che portano a esperienze negative online: bullismo, stalking, cyberbullismo”. In questo modo i ragazzi vengono guidati alla gestione corretta della posta elettronica e della messaggistica.

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