“Gli ho portato un pensiero” è la giustificazione dell’imprenditore arrestato per tangenti alla Protezione Civile. Indagini anche sui lavori per il campo migranti di Borgo Mezzanone

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Appalti da 2,8 milioni di euro e da 2,5 milioni sono gli “affari” che i due imprenditori Luca Ciro Giovanni Leccese di Foggia e Donato Mottola di Noci avevano con la Protezione civile regionale della Puglia e che, secondo la Procura di Bari, sarebbero collegati alle due tangenti da 10 mila e da 20 mila euro consegnate all’ex dirigente Mario Lerario.

Dagli atti che hanno portato all’arresto in carcere per Lerario e per i due imprenditori, emerge che i lavori ottenuti tramite la Protezione civile riguardavano prevalentemente l’emergenza Covid e l’accoglienza dei migranti nel campo container di Borgo Mezzanone a Foggia.

Gli appalti affidati all’impresa Edil Sella di Leccese riguardavano la messa in sicurezza della sala convegni della biblioteca Magna Capitana di Foggia, la realizzazione di impianti elettrici, di illuminazione e idrici nel Cara di Borgo Mezzanone e, in particolare, la realizzazione di una foresteria per mettere in isolamento ed istituire una sorveglianza sanitaria per i cittadini extracomunitari positivi al Covid con 53 moduli abitativi prefabbricati.

Ci sono poi, nell’ambito della istituzione del progetto regionale del numero unico 112, la realizzazione di uffici e centrale operativa per la sede di Foggia presso l’aeroporto, la realizzazione di insediamenti per ospitalità di migranti lavoratori stagionali sempre nel Foggiano. Con l’azienda di Mottola, imprenditore del Barese, la Dmeco Engineering, che lavorava in subappalto anche per Leccese, la Protezione civile regionale aveva in corso appalti per lavori edili e di ristrutturazione di immobili sempre presso il Cara di Borgo Mezzanone, forniture e installazione di strutture prefabbricate mobili di emergenza per pre-triage a servizio e supporto delle strutture ospedaliere.

“Gli ho portato un pensiero che era un cesto natalizio e un cartone con una bottiglia di champagne”. Così si è giustificato l’imprenditore di Foggia Luca Ciro Giovanni Leccese, titolare della società Edil Sella, quando è stato interrogato dopo aver consegnato all’ormai ex dirigente della Protezione civile regionale Mario Lerario una tangente da 10 mila euro, in 200 banconote da 50 euro.

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