“Il fenomeno di deterrenza che la Marina è stata in grado di assicurare sicuramente trova risposta nella regolarità con cui si sono svolti i traffici marittimi in questo periodo e dei rapporti che sono stati intessuti con i paesi rivieraschi”. Lo ha detto il comandante in capo della Squadra Navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, a margine della cerimonia di avvicendamento al comando dell’operazione Mare Sicuro a bordo del cacciatorpediniere Andrea Doria della Marina Militare, ormeggiato nella stazione navale Mar Grande di Taranto.
Il contrammiraglio Valentino Rinaldi, collegato in videoconferenza da nave Carabiniere, ha passato il testimone al contrammiraglio Riccardo Marchiò. Il dispositivo aeronavale impegnato nella 47ma rotazione dell’operazione Mare Sicuro, in oltre 4mila ore di moto, ha pattugliato le acque antistanti la Tripolitania e la Cirenaica, lo Stretto di Sicilia e il Mar Ionio, contribuendo al contrasto alle attività illecite e operando per la protezione delle linee di comunicazione, delle navi commerciali e delle piattaforme off-shore nazionali.
L’operazione Mare Sicuro, con l’avvio della 48ma rotazione, continua anche durante le festività natalizie ad assicurare attività di presenza e sorveglianza fondamentali per la sicurezza marittima del Mediterraneo centrale. L’ammiraglio De Carolis ha parlato di un “modello italiano di operatività che consente di ottenere la massima efficacia con le risorse che abbiamo disponibili. Al tempo stesso mette i vari enti della nostra organizzazione nelle condizioni di occuparsi di più cose al tempo stesso e l’efficacia cresce”.

