Gravi violazioni delle norme internazionali, fermata petroliera al Porto di Taranto

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Il personale della capitaneria di porto di Taranto ha sottoposto a fermo una nave cisterna battente bandiera delle isole Marshall perché, nel corso di una attività ispettiva durata 10 ore, sono emerse gravi violazioni alle norme internazionali sulla salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la protezione dell’ambiente.

L’unità mercantile, di stazza lorda appena superiore a 6000 tonnellate, proveniente da un porto della Romania, è giunta a Taranto per operazioni commerciali. Sono una decina le irregolarità riscontrate tra cui il malfunzionamento del “Bridge navigational watch alarm system” che è un sistema di allarme per assicurare “lo stato dell’attenzione del personale marittimo nel corso del turno di guardia in plancia nonché delle porte tagliafuoco per accedere al locale macchine e in prossimità della cucina” e “gravi carenze nella protezione passiva antincendio”. È stata rilevata una scarsa implementazione del sistema di gestione della sicurezza a bordo da parte dei marittimi imbarcati.

La nave è ripartita dopo “aver risolto le anomalie riscontrate ed è stata soggetta a re-ispezione per verificare al rispondenza alle normative internazionali”. Dall’inizio dell’anno sono state già sottoposte a ispezione 4 unità mercantili straniere.

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