Flai Cgil: “Fare chiarezza sulla morte del bracciante a Brindisi”

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“Chiediamo che sia fatta luce sulla morte del 27enne perché non ci siano morti di serie A e di serie B. Chiediamo che si verifichi se il decesso di questo giovane bracciante sia legato alle sue condizioni di lavoro nei campi, perché non possiamo fare finta che nulla sia accaduto solo perché si tratta di un immigrato”. È quanto sostengono Antonio Gagliardi e Cosimo della Porta, rispettivamente segretari generali della Flai-Cgil Puglia e Flai-Cgil Brindisi, intervenendo sulla morte di Toure Saidou, 27enne della Guinea il cui corpo senza vita è stato trovato due giorni fa, in un casolare del brindisino dopo essere stato a lavoro nei campi.

“È quanto mai urgente che questo strumento diventi definitivamente operativo perché tutta la filiera sia controllata ed i lavoratori tutelati -continuano i sindacalisti-. Probabilmente se la rete fosse operativa tragedie del genere avrebbero potuto essere evitate. Torniamo a chiedere alle sedi Inps provinciali l’operatività dei nodi territoriali della rete previsti dalla legge anti-caporalato per uscire da questa impasse per rendere il lavoro nei campi più sicuro e tutelato”.

“Pensiamo che morire per lavoro, prima ancora di lavoro, sia un’emergenza che va stroncata ad ogni costo. Gli strumenti normativi esistono: è il tempo di impiegarli”, concludono.

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