Inchiesta sulle tangenti al Comune di Foggia, l’ex sindaco Landella resta in libertà

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Il Tribunale del riesame di Bari ha rigettato entrambi gli appelli presentati dalla procura di Foggia che insiste sulla richiesta di arresto dell’ex sindaco di Foggia, il leghista Franco Landella, indagato per un presunto giro di tangenti al Comune del capoluogo dauno.

I magistrati foggiani avevano presentato un primo appello contro l’ordinanza iniziale quella con cui il Gip Antonio Sicuranza aveva disposto gli arresti domiciliari mentre la procura chiedeva il carcere; ed un secondo relativo alla remissione in libertà avvenuta dieci giorni dopo l’arresto del primo cittadino. Landella, difeso dagli avvocati Roberto Sisto e Michele Curtotti, finì ai domiciliari il 21 maggio scorso con l’accusa di corruzione e tentata concussione e poi rimesso in libertà.

Nell’inchiesta sono coinvolti complessivamente 14 indagati tra ex amministratori pubblici, dipendenti comunale e imprenditori.

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