Incendio dell’Euroferry Olympia, il racconto di un sopravvissuto trasportato a Brindisi: “Col telefono ho mandato un messaggio di addio”

“Ho mandato un sms di addio a mia moglie. Ero convintissimo che la morte ci prendeva tutti”. Lo ha detto un autotrasportatore superstite dell’incendio di Euroferry Olimpya che questa mattina è sbarcato al porto di Brindisi insieme ad altri autotrasportatori salvati dal rogo della nave.

“Ci hanno chiamato -ha raccontato Vittorio Padrevino parlando con i giornalisti che attendevano sul molo- ci hanno diviso in due gruppi e poi c’é stato l’abbandono nave. Ho pensato di morire, la morte l’abbiamo vista”. “Qualcuno ha tentato di andare ai camion -ha aggiunto- per recuperare soldi, documenti, patenti. Non abbiamo più documenti, licenze comunitarie importanti. L’organizzazione è stata stupenda, sono stati bravissimi, ragazzi giovani molto in gamba.”. “Ogni settimana -ha detto ancora- faccio questa tratta, non avrei mai pensato una cosa del genere dobbiamo ringraziare Dio”.

“Ho pianto, non so quanto ho pianto. Tutti abbiamo pianto -ha concluso- anche i più forti. Non vedo l’ora di tornare a casa. Noi italiani ci siamo ritrovati e dati forza”.

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