Furti di auto e inseguimenti spericolati, i Carabinieri di Triggiano arrestano tre persone di Bitonto

Si sarebbero resi responsabili di almeno cinque furti di autoveicoli, tra furgoncini e utilitarie, scelti tra quelli che si possono facilmente sia rubare che rivendere. I carabinieri della Compagnia di Triggiano, in provincia di Bari, hanno eseguito tre misure cautelari a carico di altrettante persone, emesse dal gip del Tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della Procura della Repubblica, nella quale vengono accusate, a vario titolo, di ‘furto, furto aggravato, concorso nel reato’ e, per uno degli indagati, anche di ‘resistenza a pubblico ufficiale’.

I provvedimenti derivano da un’indagine, avviata all’indomani del furto di un furgoncino avvenuto all’alba del 1° luglio scorso a Valenzano. I militari della Stazione di Valenzano e della Compagnia di Triggiano hanno trovato indizi a carico di T.G., 53enne, M.O., 48enne e S.V. 42enne, tutti di Bitonto.

I furti sono stati commessi a Valenzano, Noicattaro, Grumo Appula, Acquaviva delle Fonti e Ruvo di Puglia, nel barese, nel periodo compreso tra il 1° luglio e il 30 agosto 2021. Al 42enne è contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale, poiché, per garantirsi la fuga dopo il furto di un veicolo avvenuto ad Acquaviva delle Fonti il 28 agosto, non si sarebbe fermato all’alt impostogli dalla pattuglia della Stazione dei carabinieri di Barletta, innescando un pericoloso inseguimento durante il quale ha attraversato i comuni di Barletta, San Ferdinando di Puglia (Bat) e Cerignola (Foggia).

Nel corso delle attività di indagine, i militari dell’Arma sono riusciti a recuperare 3 vetture rubate dagli indagati e a restituirle ai proprietari. La misura cautelare è stata notificata nel carcere di Foggia, dove erano ristretti perché arrestati in flagranza a settembre dai carabinieri sempre per furto d’auto. Anche in quell’occasione i tre non si fermarono all’alt ordinato loro da una pattuglia dell’Arma, innescando un inseguimento prolungato terminato lungo la provinciale 90 Sannicandro-Bitetto, dopo circa 40 chilometri. Il conducente del mezzo rubato, dopo manovre spericolate, a causa della forte velocità, perse il controllo del mezzo andandosi a schiantare contro un albero di ulivo situato lungo il ciglio stradale.

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