Magistrati arrestati, riprende in Corte d’Appello il processo a Savasta e Scimè

È ripreso a Lecce il processo d’appello ai cinque imputati nell’inchiesta sulla giustizia svenduta al Tribunale di Trani tra il 2014 e il 2018, con un sistema di processi e sentenze aggiustate in cambio di soldi e regali, svelato dall’imprenditore Flavio D’Introno.

Sul banco degli imputati compaiono gli ex pm Antonio Savasta e Luigi Scimè condannati in abbreviato il primo a 10 anni, il secondo a 4 anni. Savasta è ai domiciliari dal gennaio 2019, Scimè invece è libero ed è stato sospeso dal Csm.

Ieri hanno discusso le difese dell’immobiliarista D’Agostino e degli avvocati Sfrecola e Ragno. Per tutti gli imputati il pg Giovanni Gagliotta ha chiesto la conferma delle condanne inflitte in primo grado. Il processo è stato aggiornato al prossimo 26 aprile per la conclusione delle discussioni. La sentenza è prevista per il prossimo 10 maggio.

Nell’ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati e condannati con rito ordinario anche l’ex gip di Trani Michele Nardi, l’ispettore di polizia Vincenzo Di Chiaro, l’avvocatessa Simona Cuomo, Savino Zagaria e Gianluigi Patruno.

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