A Bari i lavoratori della Bosch davanti ai cancelli della fabbrica per dire no ai 700 licenziamenti

Hanno manifestato davanti ai cancelli della fabbrica in cui hanno lavorato e che ora rischia di diventare un ricordo. Il 99% dei dipendenti della Bosch  di Bari ha partecipato al sit in organizzato da Fim, Fiom, Uilm e Ugl ribadendo così il “no” ai 700 esuberi. “Siamo qui per chiedere a Bosch di ritirare la dichiarazione di esubero e per rivendicare un piano industriale non solo per il mantenimento dei livelli occupazionali, ma anche per il rilancio dello stabilimento”, la richiesta degli operai che attendono l’incontro a Roma nella sede del ministero dello Sviluppo economico.

È necessario conoscere “quale sarà la nuova identità del sito e questo deve dircelo Bosch -ha detto il segretario Uilm, Riccardo Falcetta-. Stiamo pagando a caro prezzo il cambiamento verso la transizione ecologica e la mancanza di una programmazione rispetto ai fondi del Pnrr. Prima di iniziare a impostare una strategia, Bosch si deve esprimere: a Bari è nato il common rail, che ha dato 450 mila posti di lavoro e continua a produrre utili, credo che tutti i lavoratori di questa azienda meritino rispetto”.

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