Mitilicoltura, a Taranto protesta su aumento dei canoni demaniali. Manifestazione lunedì 28 febbraio

Gli operatori del settore della mitilicoltura, aderenti a Confcommercio Taranto ed Unicoop Taranto, hanno organizzato per lunedì 28 febbraio, una manifestazione, a partire dalle 9.30 nei pressi della sede della Prefettura di Taranto, per protestare contro l’aumento del canone per i titolari di concessioni demaniali marittime.

I mitilicoltori ricordano in una lettera al prefetto Demetrio Martino che l’ordinanza della giunta regionale del settembre 2018, recante ‘Misure sanitarie straordinarie di controllo del rischio diossina e Pcb nelle produzioni di mitili di Taranto’, ordina che entro il 28 febbraio di ogni anno sia effettuata la movimentazione del novellame dal primo seno del Mar Piccolo nel secondo seno o in alternativa in Mar Grande.

“Tale operazione -spiegano in una nota- comporta ulteriori investimenti per l’acquisizione e l’allestimento di nuovi specchi acquei. Impegno economico che incide sulla competitività delle imprese locali sul mercato dei mitili”. Si fa presente inoltre nella nota che nel 2022 non è stata rinnovata la norma del Decreto Sostegni che prevedeva il canone agevolato per i titolari di concessioni senza scopi di lucro. Pertanto, “i canoni demaniali marittimi -rilevano gli operatori del settore- aumentano (a decorrere dall’1gennaio 2022) del 7,95%, con grave danno per la produzione locale”.

Confcommercio Taranto e Unicoop Taranto chiedono dunque “misure ad hoc per gli operatori del Mar Piccolo di Taranto che favoriscano la produzione locale della ‘Cozza di Taranto’, per la quale si sta attivando un percorso di promozione e riconoscimento in sinergia con Slow Food ed altri enti accreditati nel settore delle produzioni enogastronomiche tipiche”.

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