Indagato per promessa di incarichi ad azienda, si dimette il presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Bari Salvatore Campanelli

“Sono completamente estraneo ai fatti che mi vengono addebitati. Ho svolto il mio ruolo di consulente legale nell’interesse esclusivo dell’amministrazione e non ho mai chiesto contributi di alcun genere. Dominato da buon senso ho comunque deciso di rassegnare momentaneamente le dimissioni dalla presidenza della commissione urbanistica del Comune di Bari al fine di evitare che questa vicenda rallenti i lavori di urbanizzazione della città, rimettendo cosi il mandato nelle mani del sindaco e dell’intera cittadinanza con uno spirito di totale trasparenza nei confronti della comunità e di profonda fiducia nelle istituzioni”. Così in una nota il penalista e politico barese Salvatore Campanelli indagato, in concorso con l’assessore al Personale della Regione Puglia Gianni Stea, e con il dg Asset Puglia Elio Sannicandro, di aver tentato di indurre indebitamente i rappresentanti di una azienda di Noci a rinunciare a controversie in corso con la Regione.

“Sono sereno -dice Campanelli- e nutro la più profonda fiducia nei confronti della magistratura, confidando nel fatto che senz’altro l’autorità giudiziaria mi dichiarerà totalmente estraneo e innocente rispetto ai fatti di cui sono accusato”.

“Dagli atti d’indagine, costituiti da registrazioni ambientali autorizzate dalla Procura della Repubblica, nonché dalle dichiarazioni e accuse diffamatorie e calunniose (peraltro mosse da alcuni soggetti già coinvolti come indagati in altre inchieste giudiziarie simili), emerge chiaramente -conclude- la totale infondatezza delle accuse mosse nei miei confronti”.

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