Nuovo Procuratore Capo a Taranto, Eugenia Pontassuglia si insedierà l’8 marzo

Eugenia Pontassuglia assume l’incarico prestigioso di Capo della Procura della Repubblica di Taranto, il primo nella storia del capoluogo jonico ad essere affidato ad una donna. È proprio nella Giornata internazionale dedicata a tutte le donne, appunto l’8 marzo, che il magistrato Pontassuglia ricoprirà la carica al vertice della Procura tarantina.

Un ritorno colmo di onorificenze nella “Città dei due mari” che per la neo procuratrice ha rappresentato in passato l’esordio della sua carriera da magistrato. Una grande soddisfazione per colei che per molti anni ha rivestito tutti i posti che contano nell’ambito della giustizia. Sin dai primi anni novanta in magistratura, la dottoressa Eugenia Pontassuglia è stata in servizio alla Pretura di Taranto dove si è occupata dell’Ilva, poi passata alla Procura di Bari dove ha prestato la sua opera come sostituto procuratore e, dal 2015 sino a prima del recente incarico, ha lavorato alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

La magistrata barese è il nuovo procuratore di Taranto grazie alla nomina arrivata lo scorso 7 dicembre quando il Plenum del Csm con una decisione a maggioranza -13 i voti a favore -contro il candidato concorrente alla stessa carica, l’ex pm di Bari Ciro Angelillis – per lui 7 i voti, ne decretò l’assegnazione dell’incarico.

La Pontassuglia si insedierà martedì 8 marzo al vertice della Procura tarantina succedendo nella carica retta, da maggio 2020, dal procuratore aggiunto Maurizio Carbone, dopo che l’allora procuratore Carlo Maria Capristo fu invischiato in un’inchiesta penale che lo costrinse alle dimissioni.

La nomina è giunta dopo anni di servizio prestato nella magistratura in cui Eugenia Pontassuglia si è fatta conoscere e stimare per il suo spirito di abnegazione e zelo nella conduzione dei numerosi processi in cui l’hanno vista protagonista. Una carriera in ascesa all’insegna di risultati brillanti. Si è distinta nell’ambito dell’inchiesta sulle escort, il processo barese – su disposizione del Csm – denominato appunto “Escort” in cui imputato è stato l’imprenditore Giampaolo Tarantini ritenuto addentro al giro di prostituzione, in quanto procurava ragazze da portare alla corte dell’ex Presidente del Consiglio a Palazzo Grazioli.

Senza tralasciare il suo enorme impegno nell’ultimo incarico rivestito alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo nella conduzione di indagini “sensibili” sul terrorismo di matrice islamica di risonanza internazionale nonché quelle sul traffico illecito di rifiuti.

Per le sue spiccate capacità professionali, Pontassuglia è stata prescelta perché ritenuta persona adatta a ricoprire con responsabilità e serietà la poltrona di capo degli uffici giudiziari della Procura di Taranto.

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