Il Presidente dell’Associazione Puglia – Russia: “I russi criminalizzati in Italia e in Europa, Putin vuole smilitarizzare l’Ucraina”

“L’atmosfera è quella che si respira in tutta Italia: si criminalizzano la Russia, i cittadini russi, il presidente Putin sull’onda di quello che sostiene l’Unione europea e l’Occidente senza analizzare il perché si è giunti a questo punto”. Lo dice all’agenzia Adnkronos Giovanni Giuliano, avvocato, presidente della Associazione Puglia-Russia, con sedi a Trinitapoli (Bat), e a Bari, a proposito del clima che si respira in Italia nei confronti della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.

“C’è una guerra che dura da otto anni, nel Donbass, nelle Repubbliche di Lugansk e Donetsk -aggiunge-, il governo dell’Ucraina ha avviato una guerra nei confronti degli stessi cittadini ucraini di lingua russa, bombardando le città delle due Repubbliche e della regione dell’Oblast ma anche privandoli dei loro diritti. Non sono state pagate le pensioni ai cittadini di lingua russa tanto è vero che è intervenuta finanziariamente la federazione. I russi presenti in Italia ovviamente -prosegue Giuliano- sono un po’ impauriti da questa russofobia ormai imperante in tutta Italia e nell’Europa occidentale e un po’ sono dispiaciuti di questa guerra che comunque, da qualsiasi parte provenga, è sempre deprecabile e si spera in una pace che arrivi al più presto possibile”.

“L’Ucraina è stata armata dagli Stati Uniti d’America, dalla Nato, dall’Unione europea. Perché questi Stati non hanno mandato aiuti umanitari alle popolazioni del Donbass? Perché gli Stati Uniti e l’Unione europea hanno armato l’Ucraina di missili, carri armati e altre armi? Facendo un paragone, questa vicenda ricorda all’opposto la crisi di Cuba del 1962, quando l’Unione sovietica voleva installare missili nell’isola. L’America, ovviamente, si oppose e, grazie al buonsenso dei russi che tornarono indietro, si evitò la guerra. Se non l’avessero fatto, l’America avrebbe fatto la stessa cosa? Avrebbe invaso Cuba come ha fatto la federazione russa con l’Ucraina? L’obiettivo di Putin non è quello di rifondare l’Unione sovietica, ma di smilitarizzare l’Ucraina”, spiega.

Quindi questo significa che, secondo lei, tornerà indietro dopo aver raggiunto questo obiettivo? “Ma sicuramente”, afferma. Ricordo che i patti stipulati dopo la caduta del Muro di Berlino e la riunificazione delle due Germanie prevedevano che la Nato non dovesse espandersi ad Est e non dovesse inglobare i Paesi che facevano parte del Patto di Varsavia e invece oggi, oltre alla Germania Est, nella Nato annoveriamo l’Ungheria, la Polonia, la Romania, la Bulgaria, la ex Cecoslovacchia, la Croazia, la Slovenia, soltanto la Serbia e la Bielorussia non fanno parte della Nato. Chi è l’imperialista? La federazione russa o gli Stati Uniti e la relativa associazione Nato?”.

Promo