Ex Ilva, l’associazione Genitori tarantini scrive a Mattarella: “Non firmi la legge che toglie soldi alle bonifiche”

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No alla sottrazione delle risorse per le bonifiche inizialmente previste per l’ex Ilva di Taranto. Lo scrive l’associazione Genitori tarantini nella lettera spedita al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per fare il punto della situazione sul siderurgico e sull’impatto sui cittadini di Taranto.

“Lei ha emanato di recente il decreto legge Ucraina, il cui articolo 10 sottrae proprio risorse destinate alle bonifiche, già ritenute insufficienti, nonostante il Parlamento avesse bocciato analoga norma contenuta nell’ultimo decreto milleproroghe”, si legge nella missiva.

“Il Governo lo ha riproposto accampando la scusa della situazione emergenziale creatasi per la guerra. Che sia un pretesto è evidente in quanto non esiste alcuna logica spiegazione sul perché l’evento guerra debba fare venire meno le bonifiche”, sostiene l’associazione. “Fra l’altro, gli impianti del siderurgico si alimentano bruciando milioni di tonnellate di carbone acquistato in Asia e in Australia e non con gas o petrolio provenienti dalla Russia”.

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