Ex Palazzo delle Poste di Barletta diventerà sede dell’Archivio di Stato

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100 milioni di euro in quattro anni per l’acquisto di 12 nuovi immobili da destinare a poli archivistici regionali e di 9 sedi attualmente in locazione per razionalizzare le spese, interventi di verifica antisismica e di adeguamento antincendio. In particolare, in Puglia sono previsti interventi da 4.250.000 euro per l’acquisizione dell’ex Palazzo delle Poste di Barletta, vincolato dal 2002, da destinare a nuova sede del locale Archivio di Stato.

“Con la riapertura al pubblico degli Archivi di Stato dopo le limitazioni dovute alla pandemia, questi scrigni della memoria collettiva, la cui attività non si è mai fermata nemmeno nei momenti del confinamento più duro, vengono dotati di nuove risorse per garantire la tutela dei documenti conservati e assicurare la massima sicurezza per studenti, studiosi e ricercatori che ogni giorno li consultano per ricostruire la nostra storia”. Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, commenta la firma, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, del decreto che, al fine di assicurare la conservazione e la fruizione del patrimonio archivistico, destina 100 milioni di euro tra il 2022 e il 2025 per la realizzazione di interventi di adeguamento antincendio e antisismico degli istituti archivistici nonché per l’acquisto di immobili destinati agli Archivi di Stato.

Il decreto attuativo ripartisce tali risorse sulla base delle esigenze segnalate dagli uffici periferici alla Direzione Generale Archivi, stanziando: 46,9 milioni di euro per l’acquisto di immobili da destinare a poli di deposito archivistico sul territorio nazionale, che verranno individuati con successivi bandi; 28,5 milioni di euro per l’acquisto di immobili attualmente in locazione per sedi di Archivi di Stato, con in particolare l’acquisizione di due edifici di particolare interesse culturale a Rieti -Palazzo Canali, ex filiale della Banca d’Italia- e a Barletta l’ex Palazzo delle Poste, sottoposto a vincolo architettonico dal 2002; 461 mila euro per interventi di verifica antisismica; 24,2 milioni di euro per interventi di adeguamento degli impianti antincendio, di cui ben 5 milioni di euro indirizzati all’area demaniale destinata all’Archivio di Stato di Cagliari.

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